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Vita nuova in Portogallo

Il Portogallo è una delle nazioni europee più affascinanti ed economiche da visitare. Ha un ricco passato marinaro, splendide località balneari, malinconiche città e un paesaggio caratterizzato da oliveti, vigneti e campi di grano. Quattro decenni di dittatura hanno emarginato il paese dai centri del potere europeo e dal progresso della vita moderna per gran parte del XX secolo. I turisti hanno erroneamente interpretato questo sviluppo lento come una pittoresca caratteristica del paese e, anche dopo il crollo della dittatura e il ritorno alla democrazia, il Portogallo ha mantenuto la sua reputazione di meta turistica di secondo piano per gli abitanti dell'Europa settentrionale desiderosi di ravvivare la loro abbronzatura estiva. Il Portogallo non è un prolungamento della Costa del Sol. Come la confinante Spagna, negli ultimi vent'anni ha cercato di superare il proprio isolamento stabilendo nuovi legami con il resto dell'Europa, riorganizzando il proprio sistema economico e cercando di conservare gli aspetti tipici della propria cultura nazionale minacciati da un'improvvisa ondata di influssi stranieri. La lotta tra tradizione e modernità continua, e mentre il Portogallo si avvia a seguire il destino economico dell'Unione Europea, sembra ancora guardare nostalgicamente al proprio passato e al mare.

La storia del Portogallo, come nazione europea e atlantica, trae le sue origini nell'alto Medioevo. Tra il Quattrocento e il Cinquecento il Portogallo diventò una potenza mondiale, poiché riuscì a formare un vasto impero marittimo che andava dal Sudamerica, all'Africa all'Australia. Nei due secoli successivi il Portogallo perse la maggior parte della sua ricchezza e delle sue colonie in favore degli olandesi, degli americani e dei francesi. I primi segni della decadenza portoghese si videro con l'incorporazione del Portogallo nell'Unione iberica alla fine del XVI secolo. Nel 1755 la capitale Lisbona subì un grave evento calamitoso. Agli inizi dell'Ottocento il Portogallo fu invaso dalle truppe napoleoniche. Nel 1822 il Brasile ottenne l'indipendenza. Tra l'Ottocento e il Novecento più di due milioni di portoghesi emigrarono all'estero; le destinazioni preferite furono il Brasile e il Nordamerica. Nel 1910 ci fu una rivoluzione che depose il monarca ed instaurò una repubblica. Tuttavia il nuovo regime repubblicano fu molto instabile, così si arrivò a un colpo di Stato militare nel 1926, che insediò al potere António de Oliveira Salazar. La dittatura rimase al potere fino al 1974 quando venne rovesciata da un nuovo colpo di Stato dei militari, ad orientamento socialdemocratico. Il nuovo governo promosse riforme democratiche e concesse l'indipendenza alle colonie africane. Il Portogallo è membro fondatore della NATO, dell'OECD e dell'EFTA. Nel 1986 entrò a far parte della Comunità europea.

Il nome del Portogallo deriva dal latino Portus Cale. Cale era il nome di un antico insediamento situato alle foci del fiume Duero. Attorno al 200 a.C. i romani iniziarono a conquistare la Penisola Iberica e durante questo processo, Cale venne rinominata Portus Cale. Durante l'alto Medioevo questa regione venne conosciuta dai Suebi e dai Visigoti come Portucale. In seguito il nome Portucale si evolse in Portugale e nel IX secolo questo termine venne usato in modo estensivo per indicare la regione tra il fiume Duero e il Minho. Dopo l'anno Mille Portugale iniziò a essere chiamato Portugal. L'etimologia del nome Cale è sconosciuta. Alcuni storici pensano che la città sia stata fondata dai greci, altri pensano dai galizi, mentre altri ancora dai celti. La regione dell'attuale Portogallo, in età preistorica, venne abitata dal Neanderthal e dal Homo sapiens. Agli inizi del Primo millennio a.C. ci furono, in tutta la penisola iberica, ondate di immigrazioni di Celti provenienti dall'Europa centrale, i quali si mescolarono con le popolazioni autoctone. Tra le popolazioni preromane, si annoverano i Galizi, installati nel Portogallo settentrionale, i Lusitani stanziati nel Portogallo centrale, i celti, che si insediarono nell'Alentejo ed infine i Conii dell'Algarve. Assieme a queste popolazioni c'era una serie di tribù di piccole dimensioni.


Formalità d’ingresso e documenti
Il passaporto non è necessario; basta la carta d’identità valida per l’espatrio (avente validità residua di almeno 3 mesi). Il visto non è richiesto. La patente italiana è riconosciuta, così come l’assicurazione.

Viaggiatori con animali
I piccoli animali domestici – cani, gatti, furetti – devono essere muniti del passaporto per animali (in vigore dal 2004), avere un microchip (o di un tatuaggio) identificativo e devono essere in regola con la vaccinazione antirabbica.

Sanità e sicurezza
Le strutture sanitarie, sia pubbliche che private, sono ottime. Non è richiesta nessuna vaccinazione. Si consiglia di portare con sé il tesserino magnetico per l’assistenza sanitaria. La situazione generale è buona, non vi sono zone a rischio.

Clima
Il Portogallo, considerata la sua posizione e la sua morfologia, è interessato da diverse varietà di clima. A nord, la parte più montagnosa del Paese, ritroviamo un clima decisamente atlantico, mentre a sud di Lisbona e del Capo da Roca troviamo un clima più arido. Scendendo ancora più a sud, in Algarve, l’estrema regione meridionale vicina all’Africa si ha invece un clima subtropicale.

Ordinamento dello stato
Repubblica parlamentare.

Economia
L’economia portoghese si è rafforzata e sviluppata nel corso del decennio scorso. Il settore agricolo occupa ancora un’importante percentuale della forza lavoro. I prodotti più importanti sono olio d’oliva, vino, grano, granoturco e riso. Seppure il sottosuolo sia ricco di minerali, e nonostante gli sforzi – ed i progressi – degli ultimi anni, L’industria è ancora in una fase di sviluppo. Un discreto contributo all’economia del paese è dato dal turismo.

Elettricità
Tensione: 230 V, frequenza 50 Hz. È comunque consigliabile munirsi di un adattatore.

Poste, banche e telefono
Nelle città principali e nelle zone turistiche gli uffici postali sono aperti nei giorni feriali dalle 08:30-18:00 e il Sabato mattina fino alle 12.30.
Le banche, solitamente, sono aperte dalle ore 8.30 alle 15, da lunedì a venerdì.
La copertura cellulare è ottima.
Prefisso per l’Italia: 0039
Prefisso dall’Italia: 00351
Numeri utili: => Emergenza: 112
Soccorso stradale:22 8340001 (attivo nel nord del Portogallo)
Soccorso stradale: 21 9429103 (attivo solo per il Sud del Paese)

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